Chiffon cake al cacao

28 Settembre 2014Giulia
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Oggi non so da che parte iniziare. Le parole mi escono in modo disordinato e confuso, si accavallano, forse perchè sono troppe, forse perchè hanno fretta. E chi non ha fretta oggi? E’ tutta una corsa contro il tempo. Ma in mezzo a tanta confusione ognuno ha quel gesto, quel rituale o quel momento che fa sembrare tutto più calmo nelle nostre giornate. Funge un po’ da cuscinetto per tutto il resto. Il mio cuscinetto è scrivere. Lo scorrere della penna sulla carta, il fluire dei pensieri, la mente che si svuota, la sensazione di aver creato qualcosa. Magari niente di importante, solo un pezzo di carta volante scarabocchiato, ma comunque nero su bianco. Inciso, marchiato. Anche la lista della spesa mi da soddisfazione, senza considerare che poi rimane sul divano di casa e al supermercato ci arrivo senza. Fa niente, ne scrivo una nuova. L’importante è avere carta e penna, è un modo per mettere un po’ di ordine. Dopo aver finito di scrivere mi sembra tutto un po’ più in ordine, ecco.

E, a proposito di cuscinetto … c’è qualche cibo che quando tocca le vostre papille gustative, queste comunicano con il vostro cervello attivando la zona della tranquillità e della pace dei sensi? Hmm forse molti per quanto mi riguarda, molti cibi…Per esempio, far colazione con una torta soffice e delicata è come iniziare la giornata su una nuvoletta. Niente di pesante e invasivo, qui si parla di leggerezza. Mai e poi mai avrei pensato che uno dei primi posti nella mia classifica delle nuvolette mattutine venisse occupato da un dolce americano!

 

chiffon cake al cacao (9)

 

Ciambella americana per eccellenza, che nulla ha a che fare con le ciambelle fritte di Homer Simpson, la “chiffon cake” ha innanzitutto un nome divino. Chiffon! Non può trattarsi che di qualcosa di elegante e vaporoso. Infatti è proprio cosi! Qualche anno fa ho provato questa torta per la prima volta, conquistata dal suo nome e dalla sua fama. Sul web è molto famosa e io volevo assolutamente assaggiarla. Gli ingredienti sono semplici e basici. Farina, zucchero, 6 uova. Ok ma non spaventatevi per il numero di uova: la torta viene altissima e la parte grassa sono i tuorli e l’olio di semi. Niente burro, niente latte. Una bustina di lievito per dolci e di cremor tartaro (agente lievitante naturale, lo potete trovare in farmacia, nei negozi bio o nei supermercati più forniti). Qualche cucchiaio di cacao amaro aromatizza e colora l’impasto. La caratteristica di questo dolce è che viene fatto raffreddare capovolto, a testa in giù (grazie all’utilizzo di un apposito stampo che potete vedere nella foto riportata in questo post), in modo che la forza di gravità aiuti la torta a rimanere alta e soffice.

Seguite il procedimento in modo rigido senza prendere iniziative. Questo è fondamentale. Se non avete lo stampo adatto potete usarne uno normale da ciambella e usare mezza dose di impasto. Sarà ottima comunque. Le ricette che si trovano sul web sono tutte piuttosto simili, le variazioni sono minime. Le differenze, ma soprattutto la mia difficoltà, è stata trovare il giusto tempo e temperatura per la cottura: sapete che ogni forno è diverso. Ho fatto diversi tentativi ma i gusto della torta era comunque delizioso. Ne esistono di più varianti, aromatizzate al caffè o all’arancia, decorate con panna o frutta. Questa torta è un ottimo fine pasto, un’ottima conclusione per una cena importante vi farà fare una gran bella figura. Elegante, delicata, dalla consistenza impalpabile. Da provare!

 

chiffon cake al cioccolato (1)

 

Ingredienti:

  • 290 gr di farina 00
  • 300 gr di zucchero di canna chiaro frullato per renderlo più fine
  • 6 uova grandi a temperatura ambiente
  • 195 ml di acqua
  • 120 ml di olio di semi
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 8/10 gr di cremor tartaro
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bacca di vaniglia

Preriscaldare il forno a 160°C, posizionare la grata del forno sul ripiano più basso.

Vi consiglio di preparare pesati tutti gli ingredienti che vi servono. NON UNGERE O INFARINARE LO STAMPO. Questo è decisamente fondamentale.

Unire in una ciotola in sequenza rigida, ordinata e senza mescolare: farina, zucchero, lievito, sale, cacao (tutto setacciato). Formare un buco centrale e senza mescolare aggiungere nel buco: olio, tuorli, acqua , vaniglia. Lasciare ferma la ciotola e non toccare.

In un’altra ciotola montare gli albumi con il cremor tartaro a neve fermissima. Mettere da parte.

Occupatevi dell’impasto principale e montatelo bene con le fruste fino ad ottenere un impasto omogeneo e ben montato.  Unire gli albumi all’impasto in 2/3 volte, in modo delicato, mescolando dal basso verso l’alto. Metter l’impasto nello stampo e riporre il tutto in forno caldo a 160°C per 60 minuti senza mai aprire il forno e poi, alzate la temperatura del forno a 175°C e cuocete per altri 10 minuti. A fine cottura aprite lentamente il forno estraete lo stampo e mettete e raffreddare capovolto come nella foto qui sotto. Questo sarà possibile solo con l’apposito stampo che ha dei piedini per sostenere il dolce e che permette la circolazione dell’aria anche al di sotto della ciambella.

 

chiffon cake al cacao (8)

 

La ciambella, se è cotta al punto giusto si dovrebbe staccare da sola dallo stampo quando è fredda. A me più volte è capitato che si staccasse quasi subito, ancora da calda (significa che ha bisogno di qualche minuto in più nel forno), oppure, al contrario che rimanesse molto attaccata allo stampo e ho trovato qualche difficoltà a staccarla (i questo caso necessita di qualche minuto di forno in meno).  Trovate la cottura perfetta per il vostro forno, magari impiegando qualche tentativo. Il risultato comunque non vi deluderà.  Servitela con una spolverata di zucchero a velo.

Io l’ho servita con una crema alla vaniglia e dei lamponi. Divina!

 

chiffon cake al cacao (6)

 

2 Commenti

  • Elisabetta

    9 Maggio 2016 at 22:46

    E dei tuorli, dell’acqua e dell’olio che ne faccio?
    Mi sono persa io o manca qualcosa?

    1. Giulia Moscardo

      9 Maggio 2016 at 22:58

      Eccomi, grazie Elisabetta, hai ragione, ho appena rimediato alla svista. Grazie

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