Crocchette di orzo e cavolo rapa

Cos’è il cavolo rapa?  Bhe questa è una domanda a cui ho dato risposta solo qualche mese fa quando me ne hanno regalati due: due grandi sfere con foglie annesse,  una viola e una verde. Molto belle devo dire!  Le ho ricevute in regalo con la speranza che io potessi ricavarne qualche sfiziosa ricetta.  Ma purtroppo… Io me li sono mangiati.  Ebbene si, ho eliminato foglie e buccia esterna,  li ho ridotti a tocchetti e cotti a vapore, conditi con olio e sale e… Pensando a come usarli, me li sono mangiati tutti! Immaginavo che il gusto fosse simile a rape o cavoli ma non immaginavo che mi piacessero in semplicità.  Invece li ho apprezzati e ho pensato di comprarne altri per cucinare delle polpettine.

Queste polpette possono essere un piatto completo in quanto preparate con l’orzo che è un cereale e con la ricotta che fornisce la parte proteica. Quest’ultima, insieme al cavolo rapa, conferisce sapore e morbidezza.  In questa ricetta il forte gusto del cavolo viene naturalmente bilanciato dagli altri ingredienti, ottenendo una crocchetta saporita ma delicata.  Io abbinerei dell’insalata fresca e una salsina per completare il piatto.  E prometto che presto preparero’ altri piatti con questa verdura, impareremo così a conoscerla meglio e godere delle sue benefiche proprietà, che come in ogni crucifera abbondano. Quindi,  restate sintonizzati e buon pranzo!

crocchette di orzo e cavolo rapa

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Mini pudding di pane e mele con cannella e nocciolata

Quanto è bello donare una seconda possibilità a cibo non proprio fresco ma sano e ben conservato?  Le nostre nonne erano maestre in quest’arte e i piatti che ne nascevano erano opere d’arte e di gusto nella loro semplicità.  I tempi erano duri e il cibo poco e caro,  le famiglie erano numerose come le tante bocche da sfamare.  Non erano certo tempi di  sprechi ed eccessi.  Oggi si torna un po’ alle origini,  vuoi per necessità,  vuoi per coscienza, vuoi per la voglia di ritrovare contatto con le nostre radici e i sapori autentici della nostra terra.  Ed è così che torna la moda e la voglia del cibo povero e semplice ma non per questo meno delizioso.

Oggi voglio utilizzare il pane vecchio e secco che rimane nella credenza più del dovuto. Lo voglio utilizzare prendendo esempio da tutti i piatti tradizionali che lo vedono protagonisti come i canederli trentini, la peara’ veronese, gli gnocchetti mantovani che sono diventati patrimonio della nostra cucina e della nostra cultura .

Io ne voglio fare un piccolo dolcetto a metà tra la torta di pane  della mia mamma e i pudding anglosassoni. Una ricetta facilissima con pochi ingredienti semplici che vengono mescolati creando un tortino goloso alle mele e cannella, che servito tiepido è una vera coccola. Per completare e renderlo ancora più goloso non poteva mancare la Nocciolata Rigoni di Asiago che si abbina divinamente con la frutta e la cannella. Un perfetto dessert autunnale. Preparatelo in anticipo e scaldatelo leggermente prima di servirlo!

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Mini plumcake al rhum, pinoli, prugne e cioccolato bianco

Per il crazy taste di questo mese  la ricetta base proviene niente di meno dal libro Croassaint e Biscotti di Luca Montersino. La sfida consiste quindi nel reinterpretare un plumcake classico ma con un tocco di creatività ed innovazione.  La mia combinazione di ingredienti l’ho decisa quasi subito, un po’ traendo ispirazione dalla ricetta di base, come per scorza di limone e pinoli, un po’ dalla mia dispensa. E’ cosi che ho pensato ad accostare cioccolato bianco e prugne secche per un contrasto cromatico e di sapore. L’impasto è arricchito dalla presenza del burro che conferisce sofficità al tortino.

Sono sincera, io questa ricetta l’ho ripetuta un paio di volte e solo al secondo tentativo sono rimasta soddisfatta, il primo non è stato propriamente un successo: sapore ottimo ma consistenza troppo compatta. Ho optato per ammorbidire l’impasto con un goccio di latte in più rispetto alla ricetta originale ed è stata una buona scelta. Ho sfornato quattro ottimi e profumati plumcake. Piacevoli nella consistenza e ricchi nel sapore. Del resto mi sembrava strano che Montersino potesse deludere.

Adesso lascio voi ai fornelli, io devo correre a far merenda  perchè i plumcake sono solo 4 e io rischio di restar senza! A presto su queste pagine!

 

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Margherite di patate, radicchio e monte veronese, con noci e miele di castagno

Ciao amici e benvenuti sul pomodorino! Ci stiamo avvicinando velocemente a periodi di festeggiamenti felici e prolungati, di grandi cene abbondanti e menu infiniti.  Ci avviciniamo  a quei pranzi in cui i contorni sono presenti numerosi,  ma quando arriva il loro momento, i commensali sono così sazi da assaggiarne giusto un cucchiaio per far piacere alla padrona di casa,  lasciando praticamente intatte pirofile piene di verdure meravigliose che verranno buone per il pasto più leggero (si spera) del giorno a seguire. Anche a casa vostra succede così? Sara’… ma io i contorni mangiati il giorno successivo li apprezzo sempre molto perché mi permettono di non spignattare e godere di rendita 😊 Sono sicura che le cuoche di casa mi capiranno al volo!

Torniamo così a piè pari alla questione del riciclo in cucina, argomento che tanto mi appassiona perché lo trovo utile, attuale e davvero stimolante.  Accanto a tutto ciò che è facilmente appetibile i giorni a seguire,  ci sono  invece pietanze, come per esempio il purè,  che è consigliabile preparare e consumare il giorno stesso. Oggi mi voglio occupare proprio di lui, il mio adorato purè,  di cui mi sono largamente occupata in questo articolo dove ho imparato a prepararlo a regola d’arte secondo tutti i crismi.  Ma quando questo delizioso piatto avanza che si fa? Necessita davvero di una bella rivisitata che conferisca una nuova consistenza e un po’ di appetibilità.

Ho pensato così di utilizzare il purè come base per il ripieno di deliziose margherite di pasta fresca.  Abbino al purè tocchetti di monte veronese DOP,  e radicchio rosso spadellato. Preparo una sfoglia all’uovo da cui ricavo margherite con un coppa pasta,  che riempio come i più classici dei ravioli. Dopo aver lessato le margherite in acqua le condisco con burro fuso,  noci in granella,  scaglie di monte veronese e un filo di miele di castagno che conferisce una nota dolce dal retrogusto amarognolo.  Questo piatto è veramente strepitoso, e l’abbinamento azzeccato. Adoro quando ai gusti delicati si accostano sapori più decisi. Quando al dolce si avvicina un gentile amarognolo e alla morbidezza un po’ di inaspettata croccantezza.  Che ve ne pare?

  🌼 Buon riciclo a tutti,  più delizioso di così non potrebbe essere!

 

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Lasagna di pane carasau con bufala e peperoni

È vero che siamo in pieno novembre ma oggi vi propongo una ricetta facile e veloce dal sapore tendenzialmente estivo ma che potrete preparare utilizzando le verdure autunnali che preferite,  dalla zucca ai broccoletti.  Fermo restando che questa idea carina potrà esservi utile in ogni giorno dell’anno per mettere in tavola un piatto unico e completo,  adatto ad ogni stagione e adattandolo ad ogni palato,  come dire,  un “passepartout”😉.

Oggi, secondo il calendario del cibo italiano,  è la giornata nazionale del pane carasau,  detto anche carta musica.  Un pane leggero e croccante, una sfoglia dalla storia antica,  la cui ricetta ha origine nella nostra Sardegna.

Cristiana Grassi del blog “Orata spensierata” vi racconta tutto su questo meraviglioso e particolare alimento, vi racconta la storia e  la tradizionale preparazione, esattamente qui.

Io invece vi racconto come utilizzo il pane carasau oltre a sgranocchiarlo a tempo perso.  Vi propongo queste lasagne saporite le cui sfoglie di pane sono intervallate da peperoni colorati e mozzarella di bufala.

Sfizioso e pratico,  potete prepararlo in anticipo e far felice tutta la famiglia. Via, tutti ai fornelli!!

 

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Mini brioches salate agli albumi

Ciao amici e benvenuti anche oggi sul pomodorino!  Stamani mi voglio occupare ancora una volta di un argomento che, da amante dei fornelli, mi sta molto a cuore.  E non solo perché, come sapete amo la cucina,  ma anche perché non sopporto gli sprechi.  Oggi si parla di albumi  e molti di voi mi capiranno al volo. Quante volte abbiamo utilizzato i tuorli per preparare creme e pasta fresca e ci sono rimasti solamente gli albumi, solitari e inutilizzati a campeggiare nel frigo?  Bhe,  per quanto mi riguarda,  innumerevoli volte.  Sono consapevole che si possono congelare in barattoli da utilizzare al momento prescelto,  ma insomma,  anche il freezer ha bisogno di respirare e le cose consumate fresche sono comunque più buone.  Detto ciò,  messa da parte la noiosa sebbene molto sana possibilità di preparare una frittata bianca di soli albumi,  oggi vi propongo una meravigliosa soluzione di riciclo. Queste piccole briochine salate vengono preparate con un procedimento semplice impiegando gli albumi e pochi altri comuni ingredienti. Sono davvero soffici e leggere e le potrete utilizzare ad ogni aperitivo,  antipasto e buffet.  Le potrete preparare in anticipo tenendo presente che potete anche congelarle da cotte in sacchetti ermetici,  e scongelarle all’uso scaldandole leggermente e farcendole a vostro gusto. Io amo i buffer e mi diverto molto nella preparazione.  queste brioches sono sempre presenti e mi permettono di variare la farcitura ed accontentare tutti i gusti. Una ricetta davvero sfiziosa e multitasking di cui potrete usufruire non soltanto in presenza di albumi avanzati,  ma vi ritroverete ad avanzare gli albumi di proposito 😉. Il miele all’interno dell’impasto aiuta la lievitazione, conferisce una mota dolce e aromatica anche in base al tipo di miele che decidete di utilizzare.

 

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Per la farcitura io utilizzo spesso formaggio fresco e morbido e verdure di ogni tipo. Ma per un ripieno più adulto e di carattere che ne dite di noci, formaggio stagionato,   fettine di pera e miele di castagno? Secondo me è un’ottima idea! Via ai fornelli che gli aperitivi ci aspettano!

La ricetta passo passo vi aspetta qui di seguito :

 

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Crostata di riso, pere e cioccolato, glutenfree

Ormai,  anche per voi che ogni tanto mettete piede in questo blog,  non è un segreto il fatto che io adoro i dolci con il riso.  La prima ricetta in assoluto che ho pubblicato sul pomodorino è stata quella dei risini di Verona nella loro versione più classica,  mi sono poi cimentata nella versione alle mandorle senza lattosio,  e non vi sto a raccontare quante altre idee mi frullano in testa. I dolci con il riso fanno parte della tradizione della mia città: la mia nonna preparava sempre la tradizionale torta al riso e nelle vetrine delle pasticcerie di Verona non possono mancare i risini alla crema che sono un ottimo e delizioso modo per accompagnare il caffè della mattina.  Se non li avete mai assaggiati dovete assolutamente rimediare!  Sentire il chicco sotto i denti mentre stai gustando un pasticcino di frolla e crema è un’esperienza da provare.  Il gusto è delicato e confortevole ed è una vera coccola.

Ma in ogni caso oltre alla tradizione ogni tanto è bello mettere un piede nella novità. Quindi oggi ho preparato un risino in versione big,  cioè una crostata ripiena di crema e riso.  Ho aromatizzato la frolla con il cacao per conferire una nota amarognola e ho completato con cubetti di pera spadellata e una cascata di gocce di cioccolato fondente. Del resto pere e cioccolato sono un matrimonio ben riuscito!  Inoltre,  a differenza delle altre volte,  ho optato per una versione glutenfree utilizzando farina di riso e mais per la frolla e amido di mais per addensare la crema.  Facile modifica per guadagnare di salute senza perdere il gusto.  Non mi resta quindi che offrirvi una fettina… chi fa merenda con me?

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Pancakes di farina di castagne con mele caramellate e salsa alla camomilla

Tempo di autunno,  tempo di contest. Che divertimento!  Mi piace davvero tanto cercare di rivedere,  reinventare un piatto o cercare di crearne uno nuovo a partire da determinati ingredienti.  Ed ecco che ho trovato in rete questo contest indetto da Betulla che mi ha fatto per un momento respirare quel profumo di sottobosco, di foglie secche, di terreno umido. E’ stato un piacere per me partecipare a questo gioco mettendomi subito all’opera e facendo volare la fantasia. Ho finito per creare una una colazione autunnale e insolita, andando a prendere in prestito i tanto amati pancakes oltreoceano, e italianizzandoli. Come capita in questi casi, le scelte azzardate e gli esperimenti possono portare gustose sorprese!  Ho preparato frittelle con farina di castagne a cui  ho abbinato mele caramellate in padella e una salsa alla camomilla delicata e vellutata.  Per la prima volta ho utilizzato la camomilla in cucina per aromatizzare un piatto,  devo dire che è stata una piacevole scoperta perchè la camomilla ha un gusto delicato, timidamente dolce, un aroma che  lenisce ed avvolge ed è una vera coccola ad inizio giornata. Questa ricetta è senza glutine ed è possibile renderla lactose free utilizzando il latte di riso o soia al posto del al latte vaccino. Una semplice sostituzione per rendere questi pancakes adatti a tutti.

Se le colazioni autunnali fossero tutte cosi, e potessi gustarle con calma al calduccio come fosse sempre domenica, beh proprio tanto non mi lamenterei! Buon autunno a tutti!

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Cotolette di miglio e lenticchie alle nocciole

Questo che vi propongo oggi è uno dei piatti che mi fa pensare subito alla mia mamma.  Non perché l’abbia inventato lei, ma perché  mi fa ricordare tutti i suoi tentativi, i suoi esperimenti culinari, tutta la buona volontà che ha impiegato negli anni per farmi mangiare alcuni cibi. Nonostante  io sia sempre stata una buona forchetta e non particolarmente difficile,  il miglio proprio non mi andava giù.  Ed è stato così che ogni tanto questo cereale compariva travestito e nascosto in gnocchetti,  zuppe,  polpette, sformati e quant’altro potesse fungere un ottimo e appetibile travestimento. Le proprietà del miglio infatti sono innumerevoli.  Le più note sono quelle riguardanti unghie e capelli,  ma se lo consumate con frequenza anche la vostra pelle non tarderà a trarne giovamento.

Questa di oggi è un’ottima opzione, è la ricetta è della mia amica Giulia che è veramente brava in cucina,  sempre attenta ad un’alimentazione sana e nutriente. Queste simil cotolette sono gustose e semplici da preparare, piaceranno anche ai bambini. Preparate anche con lenticchie costituiscono un piatto unico e completo soprattutto se abbinato ad una porzione di verdure fresche. Io ho aggiunto le nocciole alla panatura per aumentare sapore e croccantezza. Che ne dite di provare?

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Involtini di foglie di radicchio e riso alla zucca, con besciamella alle nocciole e parmigiano

IL mood autunnale del blog lo avete notato? Piovono foglie secchie e colorate in tutte le foto! Deliziosa atmosfera accogliente e calda che ci accompagna in queste settimane. Per rimanere in tema oggi vi propongo la ricetta a cui ho pensato per partecipare al mistery box di ottobre. Questo mese é stato il turno di Lety del blog Senza è buono ad ospitare il contest che prevede un cestino virtuale contenente dieci ingredienti da utilizzare in numero a scelta per preparare un piatto a tema. Conoscendo i gusti di Lety che preferisce piatti leggeri talvolta senza alcuni ingredienti, ho pensato ad un piatto che facilmente si puo’ preparare in versione gluten&lactose free, senza andare ad incidere sul gusto e sull’appetibilità. Non è una novità  che a me piacciono i piatti buoni, sani ma anche belli. Mi piace giocare su consistenza, colore e forma. Ho optato per degli involtini veramente autunnali. Foglie di radicchio rosso che racchiudono un morbido e saporito riso arancione alla zucca e gratinati in forno. Li ho accompagnati ad una besciamella leggera aromatizzata all’erba cipollina e resa croccante dalla granella di nocciole.  Ho pescato dal cestino virtuale nocciole, zucca e radicchio, colorati molto cari a me e alle mie papille gustative. Un insieme di gusti e profumi di stagione, che ci fanno amare l’autunno ogni giorno di più.

 

 

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