Gnocchi di zucca al cucchiaio

Ciao amici, bentornati sul Pomodorino! Oggi vi coinvolgo in un post godurioso, una ricetta rustica e casalinga che unisce in un sol piatto due cose che amo: la zucca e gli gnocchi.  Gli gnocchi sono da sempre il mio primo piatto preferito. Mi piacciono preparati in tantissimi modi,  del resto,  si prestano a molte varianti per accontentare tutti i palati e soddisfare le fantasie di chi sta ai fornelli. A partire  dagli gnocchi di patate a quelli alla romana, fino ad arrivare ai canederli trentini. La zucca invece, versatile come non mai,  è preziosa da ogni punto di vista. Scarsa in calorie ma ricca di colore e gusto, allieta  le mie cene invernali facendomi alzare dal sedia sazia,  appagata,  senza sensi di colpa. Al forno o in vellutata non delude mai.

Oggi non preparo gli gnocchi di zucca in un impasto consistente lavorabile con la mani, come per il più tradizionale degli gnocchi. Preparo gli gnocchi al cucchiaio. Cioè un impasto morbido da calare in acqua bollente a piccole porzioni aiutandosi con due cucchiai umidi.  Sono facili e gustosi. Calibrate la consistenza dello gnocco in base ai vostri gusti. Credo che questo sia molto importante. Fate la prova della cottura come vi spiego nella ricetta e  non potete sbagliare.  Conditeli con burro e parmigiano e serviteli caldissimi oppure fategli venire la crosticina due minuti sotto il grill del forno.  Una bontà!

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Pane alla zucca

Finalmente sono riuscita ad infornare un lievitato! Era molto che aspettavo, la lista di lievitati da provare è davvero piuttostosto lunga e lo diventa sempre di più di anno in anno.  Di sicuro richiedono tempo, dedizione,  concentrazione e tanto amore. Ho sempre avuto la sensazione che assorbano l’atmosfera circostante e l’umore di chi mette le mani in pasta.  Cerco così sempre il momento propizio che mi permetta di occuparmene a dovere. Ma la soddisfazione una volta una volta sfornati è davvero impagabile.  Talvolta è necessario iniziare il giorno precedente, come ad esempio per il pandoro,  questa volta invece mi occupo di una pagnotta facile alla portata di tutti,  e di grande effetto.  Era veramente molto tempo che volevo fare un pane alla zucca. Ho seguito la ricetta di Giallo Zafferano perché quella pagnotta rotondeggiante dall’interno aranciato,  era troppo bella!  Non vedevo l’ora di respirare il profumo di pane caldo che esce dal forno e inonda la cucina.  Questa è davvero la stagione perfetta per accendere il forno e godersi le lievitazioni lente. Potete procedere a mano o con l’impastatrice. Io solitamente utilizzo la planetaria per poi “finire”  l’impasto a mano sul piano di lavoro godendomi tutto il piacere ed il relax del mettere le mani in pasta. Ho servito il pane alla zucca a cena,  perfetta per le cena autunnali, colorata e saporita,  dall’interno davvero morbido.  Una gran soddisfazione,  soprattutto perché è finita tutta!

Nel procedimento si parla di incordatura dell’impasto. (mi sono informata un pochino) Per incordatura si intende la creazione della maglia glutinica che consente all’impasto di trattenere al suo interno i liquidi. L’incordatura è quel momento in cui, mentre si impasta, l’impasto si stacca dalle pareti della ciotola dell’impastatrice e diventa una massa compatta attorno al gancio. Quando si raggiunge questo punto è necessario smettere di impastare, perché si rischierebbe di andare oltre rompendo il glutine già formato. (spiegazione dal web)

Non vi resta che celebrare l’autunno!  Mani in pasta!

 

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Risotto cremoso al lime e pepe rosso

Come vi ho anticipato qualche post fa,  le ricette con il lime non si sarebbero esaurite così velocemente perché avevo già in mente di utilizzare gli ultimi due superstiti in un risottino semplice dal gusto fresco,  preparato con pochi ingredienti.

Quei risotti diversi,  da mettere in tavola di tanto in tanto per cambiare aria,  per variare il menù.  Qui c’è poco da spiegare,  se non che ho tostato il riso carnaroli nella pentola e subito dopo ho aggiunto un po’ di succo di lime per aromatizzarlo.  Non ho usato vino,  non lo uso spesso nei risotti, inoltre in questo caso il succo del lime è sufficientemente acido e il vino avrebbe aggiunto ulteriore acidità. Burro e parmigiano per mantecare e bacche di pepe rosso per completare il piatto.  Un risotto morbidissimo e cremoso dai sapori vivaci.  Buon pranzo!

 

 

 

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Orzo con pomodorini secchi, olive e pesto di prezzemolo e menta

Questo post avrei potuto intitolarlo “ricordo estivo”, perché è interamente dedicato a quelle atmosfere conviviali e amichevoli di cui si può godere in una calda giornata di settembre. Consapevole degli ultimi caldi raggi di sole me ne sto all’aperto come una lucertola fino a quando,  sulla via del tramonto,  il sole si sposta scomparendo momentaneamente dietro ad alberi,  tetti,  camini.  Io mi sposto insieme a lui,  ripetutamente, guadagnandomi i metri di erba ancora assolati e facendo il pieno di vitamina D per i mesi più freddi.  Sono nata in luglio e non me ne posso dimenticare.

Non mi sono dimenticata nemmeno di quella ciotola di orzo in insalata che ho servito quel giorno analisi tavolata di amici e di cui mi sono stupita molto,  tanti sono stati i complimenti e gli apprezzamenti. È stato una sorta di meccanismo a passaparola che ha portato le persone a mettersi qualche cucchiaio nel piatto, dopo aver sentito i commenti degli amici: “prova questo è buonissimo”  per poi passare a “come l’hai fatto?  Vorrei prepararlo anch’io”! . Quindi non mi restava che condividere questa ricetta semplicissima, alla portata di tutti. Buono tiepido o freddo,  perfetto per i buffet estivi ma io credo che siamo ancora in tempo per gustarlo ad ottobre.  Ottima soluzione per la schiscetta fuori casa di cui io ormai,  sono forzatamente un’esperta.  Potete sostituire la menta con la rucola o il basilico e dare all’orzo il sapore che più vi piace.  È davvero un piatto versatile e saporito,  anche per chi disdegna le pietanze vegetariane pensandole prive di gusto.  Questa ricetta è addirittura vegana ed è gustosissima!  Provatela!

 

 

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Torta soffice al lime

Questo è decisamente il periodo dedicato al lime. Non perché sia stato stabilito dal calendario nazionale, ma semplicemente perché me ne hanno regalati una piccola cassetta e adesso che ho iniziato, vi consiglio di stare sintonizzati perché questa non sarà l’ultima ricetta.  Dopo averne consumati parecchi preparando la mia spremuta di agrumi di inizio giornata,  ho pensato che una buona e soffice torta con tanta scorzetta verde e profumata sarebbe stata un’ottima opzione per cercare di dar fondo al regalo ricevuto.  Del resto,  non si tratta di un frutto che si consuma a morsi a merenda, non vi pare? Gli agrumi hanno il potere di aromatizzare e rendere speciale qualsiasi piatto anche solo con una semplice grattuggiata della loro scorzetta. Regalano un gusto fresco dal retrogusto piacevolmente acidulo. Questa torta al lime è una di quelle torte classiche e semplici, quelle che si  desiderano ogni giorno appena si mettono i piedi giu’ dal letto. Niente di impegnativo, niente di nuovo, solo semplicita’ e certezza. Una nuvoletta soffice come trampolino per la nuova settimana, del resto, affrontare il lunedi è roba seria. Quindi,  chi ne vuole una fetta? Buona settimana a tutti!

 

 

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Pasties con castagne, porri e zucca

Sono stata assente per parecchi mesi dal gioco Re-Cake ma oggi sono tornata. Sono tornata in mood autunnale perchè non potevo non cimentarmi nella preparazione di questi panzerotti anglosassoni che tanto mi facevano venire l’acquolina in bocca solo a guardarli. E’ una ricetta molto furba, non solo perchè versatile e golosa, ma anche perchè vi da la possibilità di apportare molte modifiche vuotando il frigo di casa senza accorgervene. Adatti ad un aperitivo, antipasto, pranzo al sacco, festa di compleanno, si aggiudica un posto di riguardo nella mia  lista dei piatti adatti ad un buffet.

La ricetta proposta prevede un ripieno molto autunnale a base di porri, zucca e castagne, il tutto sfumato da un vino dolce di cui rimane solamente il retrogusto. Scegliete le erbe aromatiche che preferite e conferite carattere a questa ricetta. Ci stanno benissimo praticamente tutte: il classico rosmarino, la salvia, ottimo anche il timo.

Potete preparare il ripieno il giorno prima, lasciarlo riposare, e utilizzarlo solamente il giorno successivo quando potete dedicarvi alla preparazione dell’impasto per l’involucro. Il pasties viene cotto in forno, risulta dorato, croccante fuori e morbido dentro. E’ buono freddo ma tiepido è delizioso. Vi ho detto abbastanza? Ricetta vincente, non lasciatevela scappare!

 

 

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Tofu agrodolce al lime con orzo ai porri e sesamo nero

Lime,  lime, tanti lime. Non so se lo avete capito ma mi hanno regalato una piccola cassetta di lime e come ben comprenderete, non posso utilizzarli tutti a colpi di mojito.  Sono molto belli e profumati,  regolari,  con la scorza verde intenso o sfumata di giallo.  Creano in un secondo un’atmosfera estiva niente male.  Ho preparato per voi una soffice e profumata tortina da colazione (è decisamente più facile utilizzarli per qualcosa di dolce) ma volevo preparare anche un piatto salato e sano, perché l’autunno, almeno per me, dovrebbe essere un po’ detox.

Quindi, bando alle ciance,  mi sono ispirata per metà ad una ricettina che ho trovato on line (qui) che prevedeva cubetti di tofu in salsa agrodolce al lime.  Non potevo non provarla perché a me i piatti speziati con sapori contrastanti mi piacciono molto. Ho abbinato il tofu ad un’orzo condito con porro e semi di sesamo nero.  Belli da vedere e buoni da mangiare.  Che ve ne pare? Un piatto completo e semplice, a me è piaciuto molto.  Buon pranzo!

 

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L’oro verde del frantoio Redoro di Verona

Sabato 14 ottobre ho avuto il piacere di partecipare ad una visita meravigliosa e davvero interessante presso il frantoio Redoro per festeggiare il primo giorno di spremitura delle olive del 2017. Redoro è un frantoio veronese presente nella zona di Grezzana e in quella di Mezzane da più di 100 anni. E’ un’azienda familiare che si occupa di produrre un olio di qualità utilizzando il 100% di olive italiane, senza OGM, con metodo artigianale di spremitura ed estrazione a freddo. Siamo stati accolti presso il frantoio dei Mezzane da Daniele Salvagno la cui accoglienza è stata davvero piacevole e calorosa e le premesse per la giornata erano molto buone considerato inoltre un sole intenso che brillava sulle nostre teste scaldandoci le ossa e illuminando il paesaggio circostante. Insieme a me molte altre blogger con cui ho potuto scambiare chiacchiere e condividere la giornata.

 

 

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Crostata della nonna con marmellata di prugne e amaretti

Il contest di Rigoni di Asiago,  a cui io tengo sempre molto, ci invita questo mese a raccontare la nostra cucina dei ricordi e io non potevo esimermi dal condividere con voi le mie dolci tradizioni culinarie in famiglia. Fare un salto nel passato,  ricordare le occasioni felici è sempre piacevole ed emozionante. Avrei preferito raccontarvi tutto ciò tra un paio di mesi,  ma ho pensato pensato di cogliere l’occasione e farvi fare un salto a piedi pari nell’atmosfera natalizia, immergervi qualche minuto,  in anticipo, tra i profumi e i sapori dei mesi più freddi che hanno sempre riscaldato e reso prezioso ogni mio inverno in famiglia.  Non potevo non raccontarvi della mia crostata di Natale. Probabilmente lo troverete inusuale come dolce da servire alla fine di un pasto così importante ma le tradizioni in ogni famiglia si costruiscono negli anni e talvolta possono essere molto curiose. Questa una torta semplice e genuina, pare non abbia nulla di speciale se non l’indimenticabile bontà delle cose preparate dalle nonne.  La preparava sempre la mia nonna paterna, la infornava la vigilia,  magari nel forno della stufa a legna nella sua antica casa e il giorno successivo, dopo una notte di riposo,  sarebbe stata sempre più buona. La serviva con una spolverata di zucchero a velo e dei rametti di agrifoglio come decorazione.  Le fette avanzate il 25, rimanevano per la colazione del giorno di Santo Stefano,del resto,  a stomaco vuoto la crostata è ancora più deliziosa.

Si tratta di un guscio di frolla che racchiude al suo interno un generoso ripieno di marmellata di prugne (naturalmente fatta in casa dalla nonna) ,  poco dolce,  con tutto il sapore della frutta.  Viene coperta da una sorta di crumble croccante preparato con amaretti e pangrattato.  Morbida,  croccante e burrosa.  Amaretti e prugne si sposano alla perfezione e il Natale non è lo stesso senza questa crostata.  La mia nonna sarebbe sicuramente felice di sapere che non abbiamo mai smesso di prepararla e ogni volta che il profumo di burro e amaretti invade la cucina,  noi pensiamo sempre a lei.  Naturalmente ho utilizzato la confettura di prugne “fior di frutta” di Rigoni di Asiago che apprezzo molto perché trovo sia poco dolce e abbia il vero sapore della frutta. Sostituisce magnificamente la marmellata fatta in casa.  Non vi resta che accompagnarmi in questo viaggio dei ricordi con una fettina di crostata!

 

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Barrette di amaranto con fichi e miele

Merenda,  mia amata merenda…  La ricordo come un momento di pausa serena tra un libro e l’altro, quattro passi all’aperto,  mezz’oretta di musica,  due pagine di giornale,  una telefonata tra amiche e qualcosa di goloso sotto i denti.  Ricordo le merende pomeridiane come uno dei momenti in cui mamma si prendeva cura di me,  dolce,  silenziosa,  distraendomi dallo studio con qualcosa che mi aiutasse a tenere viva l’attenzione. Spesso merende veloci molto simili a quelle di oggi,  talvolta invece merende deliziose, golosissime, che oggi mi sembrano un vero e proprio miraggio.  Le calorie ingurgitate a 12 anni alle quattro del pomeriggio non sono ripetibili a trenta. 😊 E questa è davvero una grande differenza.  Una seconda differenza è che il lavoro ha preso il posto dello studio e la pausa è pratica,  veloce,  spesso un frutto,  un caffè, una barretta o qualche mandorla.  E non c’è mamma a preparare la merenda. Quindi? Prepariamocela noi una merenda sana e gustosa. Qualcosa di pratico e nutriente, ottima da portare al lavoro o a scuola. Oggi prepariamo delle barrette! Io ho utilizzato la farina di amaranto di Antico Molino Rosso , miele, fiocchi di avena, fichi secchi e pochi altri ingredienti. A me sono piaciute molto e mi hanno davvero soddisfatto. Le ho mangiate volentieri anche a colazione. E sono davvero facili da preparare! Pronti via!

 

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