Torta russa di Verona

A volte ritornano …

Sono trascorsi quasi tre anni da quando ho pubblicato la ricetta di questa torta. Oggi la propongo nuovamente in occasione del centesimo anniversario del Giro d’Italia.  Vi starete chiedendo quale filo logico possa legare queste due cose cosi diverse tra loro. Io vi posso fornire due risposte. La prima è che ogni compleanno merita di essere festeggiato con una fetta di torta. La seconda risposta invece è suggerita da AIFB. L’Associazione Italiana Foodblogger di cui faccio parte ha pensato di partecipare a questa ricorrenza associando ad ogni tappa del Giro d’Italia una ricetta della regione coinvolta per trasmettere memorie, gusti e tradizioni di ogni angolo d’Italia. Trovo  che questa sia un’iniziativa lodevole ed originale a cui prendo parte con entusiasmo. Un modo insolito e personale per sostenere l’impresa ciclistica più famosa e importante del nostro Paese.

In questi giorni i nostri ciclisti percorrono le strade della regione Veneto arrivando sabato sul delizioso altopiano di Asiago. Come anticipato, per contribuire alla divulgazione delle tradizioni venete, colgo l’occasione  per condividere con voi  la ricetta di un dolce tipico di Verona, la mia città. La torta russa. Che di russo sinceramente non ha proprio nulla se non una somiglianza con la forma di un copricapo utilizzato in Russia, da cui sembra possa derivare il nome. Davvero curioso. A Verona questa torta la si può trovare nelle eleganti vetrine delle pasticcerie del centro e sulle tavole domenicali dei pranzi di famiglia. Non è un dolce cremoso. Croccante all’esterno grazie all’involucro di sfoglia che racchiude un morbido ripieno preparato con mandorle e amaretti. E’ un dolce piuttosto invernale, ma incredibilmente saporito. E poi, diciamo la verità, quando un dolce è buono non ha stagione. Perfetto per colazione, merenda o fine pasto. Gli ingredienti sono semplici e facilmente reperibili. Ottima preparata il giorno precedente, sarà superba se deciderete di utilizzare una sfoglia preparata in casa. Non è facile raccontarvi del sapore intenso di questo dolce, della croccantezza delle mandorle e della sfoglia, del connubio perfetto tra rhum e amaretti. Non vi resta che addentarne una fetta, magari guardando  il Giro d’Italia. L’importante è partecipare!

#aifb #Giro100 #Giroditalia #grantourditalia

Ingredienti:

  • 300 gr pasta sfoglia (o un foglio di pasta sfoglia rotonda già stesa)
  • 200 gr di amaretti
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 150 gr di zucchero
  • 140 gr di burro
  • 130 gr di farina
  • 100 gr di mandorle
  • rhum
  • mezzo cucchiaino di lievito per dolci
  • zucchero a velo per spolverare

 

 

Riscaldate il forno a 180 gradi

Iniziate tritando grossolanamente amaretti e mandorle, senza ridurli a farina.  Fate fondere il burro in un pentolino a fuoco lento senza farlo bruciare, poi lasciate intiepidire.

Mescolate zucchero e uova, rendeteli chiari, non è necessario che siano montati. Unite il resto degli ingredienti e un goccio di rhum in base ai vostri gusti.

Prendete uno stampo rotondo diametro 24 o 26 cm di diametro, imburratelo e infarinatelo, oppure utilizzate della carta forno. Ricavate un disco con la vostra pasta sfoglia e rivestite lo stampo adagiando i lembi verso l’esterno.

Riempite la sfoglia con il ripieno che avete preparato, rivoltate i lembi verso l’interno adagiandoli sulla superficie del ripieno formando una coroncina. Infornate a forno caldo per circa 60 minuti, poi sfornate , lasciate raffreddare completamente, adagiate la torta su un piatto da portata e spolverate con zucchero a velo prima di servire.

 

 

 

2 thoughts on “Torta russa di Verona

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