Risotto semintegrale ai bruscandoli

Se vi capita di passeggiare lungo siepi o in zone ricche di flora selvatica, prestate attenzione a dove mettete i piedi, potreste calpestare involontariamente i germogli del luppolo selvatico. Leggermente appicicaticci e in primo momento difficili da individuare, sono invece preziosissimi in cucina. Basta imparare a riconoscerli, una volta memorizzati la raccolta sarà semplice e davvero veloce. Spesso crescono vicini tra loro e dove trovate una piantina, a distanza di qualche decina di centimetri sarà facile trovarne una seconda. Vi ritroverete a stringerne un mazzolino folto tra le mani senza rendervene conto. Vengono raccolti tra marzo e maggio, perciò siete ancora in tempo per un ottimo risotto a chilometro zero. Nel veronese questi germogli sono conosciuti come bruscandoli:  sono i cugini degli asparagi, forse meno pregiati e conosciuti, ma non per questo meno saporiti. Attenzione a non confonderli con gli asparagi selvatici il cui sapore tende ad assere più amarognolo. I bruscandoli sono ottimi per cucinare frittate e torte salate, ma vengono più comunemente utilizzati per preparare deliziosi risotti.

Non mi resta quindi che lasciarvi la semplicissima ricetta per un buon risotto della tradizione veronese. Io ho utilizzato un riso canaroli semintegrale, coltivato  e confezionato nella provincia di Verona. Amo il riso semintegrale per la sua consistenza e il suo sapore. La cottura inoltre non varia molto da un classico riso bianco, solamente qualche minuto in più. Tenetelo al dente e procedete ad una leggera mantecatura tenendo il tegame lontano dalla fiamma.  Avrete un primo piatto economico dai sapori antichi. Buon appetito!

 

 

Ingredienti per 2 persone:

  • 120 gr di riso carnaroli semintegrale
  • 50 gr di bruscandoli
  • Uno scalogno
  • Brodo vegetale qb
  • Parmigiano
  • 20 gr di burro
  • Un cucchiaio di olio extravergine
  • Una noce di burro
  • Pepe

 

 

 

Iniziate preparandovi del brodo vegetale facendo bollire acqua, una cipolla, carote e sedano e sale quanto basta.

In una tegame fate scaldare un cucchiaio di olio, tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire a fuoco lento. Aggiungete i bruscandoli a piccoli pezzi e continuate la cottura aiutandovi con qualche cucchiaio di brodo se necessario. Trascorsi circa cinque minuti versate il riso nel tegame, alzate leggermente il fuoco e fate tostare i chicchi per un minuto insieme al sugo mescolando spesso. Aggiungete tanto brodo fino a coprire il riso e lasciate cuocere a fiamma media. La cottura del risotto dura circa 15 – 20 minuti in base alla tipologia del riso. In questo caso si tratta di un riso semintegrale quindi 20 minuti possono essere adeguati.  E’ necessario ricordare che la mantecatura va poi eseguita a fuoco spento. Mescolate di tanto in tanto il vostro risotto ma senza esagerare, portatelo a cottura aggiungendo del brodo se necessario. Quando i chicchi risultano teneri, togliete il tegame dal fuoco, aggiungete burro e parmigiano e lasciate amalgamare. Servite subito.

 

 

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